associazione culturale"La Ginestra""

           

                              IL  FONDATORE

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Volendo scrivere qualcosa su Luigino Quaresima, che nel 1996 ha dato vita all’associazione “La Ginestra”, abbiamo cercato tra le note biografiche poste nella quarta di copertina dei numerosi  libri per l’infanzia che  egli ha scritto.

Leggiamo:

Luigino Quaresima, laureato in pedagogia, ha trascorso molti anni a contatto con i bambini, prima come insegnante elementare, poi come direttore didattico.

Ha collaborato con varie riviste di pedagogia e didattica; ha pubblicato numerosi libri di testo per la scuola primaria. È il direttore della collana Il Mulino a vento, nella quale ha pubblicato svariati racconti di narrativa.”

Le tappe della vita e della carriera di Luigino ci sono tutte, ma quello che queste parole non dicono è la passione  e l’entusiasmo con cui ha affrontato ogni nuova sfida, ogni impegno.

Luigino ci ha lasciato nel 2011, il 23 gennaio e fino a questa data l’associazione ha goduto della sua creatività, della tenacia, della capacità di vedere “oltre”.

Luigino è stato un creativo e ha dato modo a tante persone di esprimere la propria creatività e di  mettere a frutto i propri talenti nelle tante iniziative di cui è stato promotore.

 Luigino è stato un uomo di speranza perché ha guardato sempre ai giovani , ai bambini e ai loro bisogni, calibrando anche su di loro le attività dell’associazione.

Luigino ci  ha lasciato un’eredità importante: far vivere “La ginestra” e proporla come associazione per tutti, come pungolo culturale e sociale, come luogo di incontro e di arricchimento reciproco tra le persone , come entità che opera in sinergia  con un territorio, con quella  Cingoli che egli ha tanto amato.

Noi ci proviamo.

C’è un’altra cosa che le note biografiche non dicono e che nessuna nota biografica potrà mai dire. Non c’è  scritto come Luigino sia nei cuori di tutti coloro che l’hanno conosciuto: di chi l’avuto come maestro alla scuola elementare, come direttore didattico, come collega, come presidente dell’associazione, come direttore editoriale, ma soprattutto come amico.

 

      CINGOLI     Balcone delle Marche

Cingoli (MC),  è un'incantevole cittadina situata nel cuore delle colline marchigiane, a 631 m sul livello del mare. Dalle mura castellane, di origine medioevale, è possibile godere della vista del territorio marchigiano. È per questo motivo che Cingoli è denominata "il Balcone delle Marche". Nei giorni in cui l’atmosfera è particolarmente limpida, è possibile scorgere in lontananza i monti del gruppo della Maiella e le coste della Dalmazia. Il clima, rigido e nervoso nel periodo invernale, si presenta asciutto e fresco con una leggera brezza durante la stagione estiva, favorendo un notevole afflusso turistico

La città si presenta ricca di storia: i monumenti, le numerose chiese, i palazzi signorili di varie epoche rendono la visita molto interessante. Il suo territorio è particolarmente attraente dal punto di vista paesaggistico e naturalistico con circa 4.500 ettari di macchie e di boschi che offrono la possibilità di piacevoli e suggestive escursioni, a piedi o in mountain-bike. Lungo i numerosi sentieri naturalistici si ha la possibilità di osservare la natura nei suoi molteplici aspetti. Di notevole interesse turistico è il lago di Cingoli, il più grande bacino artificiale dell'Italia centrale. La posizione di Cingoli, a cavallo tra le province di Macerata e di Ancona, permette a chi vi soggiorna, di effettuare escursioni nelle località più belle delle Marche ed anche della vicina Umbria.